Storia

La Biblioteca Civica venne istituita nel 1969 dalla professoressa Marina Guerra, prima direttrice della stessa e preside alla locale Scuola Media, insieme all’arciprete, Mons. Guido Stocco, al professor Ivan Tardivello docente della Scuola Media e al Prof. Arturo Rossi preside di Istituti Superiori di Rovigo.
L’istituzione culturale cittadina venne intitolata a “Gian Girolamo Bronziero”, medico e storico, nato a Badia Polesine nel 1577 e morto a Belluno nel 1630. La sua fama di è legata soprattutto all’opera “Istoria dell’origine e condizioni dei luoghi principali del Polesine”, terminata a Belluno nel 1629 e stampata solo un secolo dopo a cura dell’adriese Giuseppe Bocchi. Questo volume è ancora oggi uno strumento fondamentale per lo studio della storia del Polesine conservato tutt’oggi all’Accademia dei Concordi di Rovigo.

La biblioteca trovò ospitalità presso il palazzo Rossi, allora proprietà della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in via G. Carducci. Con l’aiuto economico dello stesso Istituto di Credito venne arredata e si acquistarono i primi nuovi libri. Quando il patrimonio librario fu ritenuto sufficiente per svolgere il servizio di pubblica lettura, il 17 settembre 1972 alla presenza dell’On. Mariano Rumor, venne ufficialmente inaugurata e aperta al pubblico.

La biblioteca, non ha fondo antico, considerate le sue recenti origini. Tuttavia, sono stati recuperati dall’Archivio Comunale alcuni importanti volumi catastali della metà del Settecento. Di questi, i due Album più importanti sono stati oggetto di restauro e sono momentaneamente conservati all’interno dell’ufficio Urbanistica.
Uno, in particolare, è stato restaurato dall’importante laboratorio di restauro del libro antico all’Abbazia di Monte Oliveto (Siena), laboratorio di fama Internazionale allora diretto dal badiese, padre Don Placido.
Il 12 novembre 2008 si è inaugurata in via Giovanni Minzoni, n. 88 la sede provvisoria della Biblioteca e qui vi rimane fino all’agosto del 2020.

L’11 settembre 2020, viene inaugurata nelle sale dell’appartamento degli Abati all’interno della prestigiosa Abbazia della Vangadizza, la nuova Biblioteca.

Oggi, dopo oltre cinquanta anni dalla sua nascita, l’importante Istituzione Culturale cittadina può contare su un patrimonio librario che ammonta a oltre 30.000 volumi ed è punto di riferimento, non solo per i badiesi che numerosi la frequentano, ma anche per i cittadini del territorio polesano e delle province limitrofe.

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